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Gli sconti fiscali per la casa

Se si eseguono interventi migliorativi su singole abitazioni o interi edifici esistenti, ancora per quest'anno quattro agevolazioni statali fanno recuperare gran parte delle spese sostenute. In alcuni casi il termine per gli sconti fiscali è prorogato al 2021.

Sono validi fino al 31 dicembre 2018 (oltre solo in alcuni casi) gli sconti fiscali di varia entità previsti per una lunga serie di lavori di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Il vincolo, infatti, è che gli interventi siano eseguiti su immobili e unità abitative già edificati. Le agevolazioni statali sono rivolte a tutti i contribuenti e hanno caratteristiche che possono variare secondo il tipo di incentivo. Le detrazioni, infatti, si distinguono in base all’intervento e sono classificate in: ecobonus, detrazione Irpef o Ires per gli interventi finalizzati al risparmio energetico; bonus ristrutturazione (con annesso bonus mobili), detrazione Irpef per gli interventi di recupero e ristrutturazione, restauro e manutenzione straordinaria; sismabonus, detrazione Irpef per le misure antisismiche; bonus verde, detrazione Irpef per gli interventi di sistemazione “a verde”. Per poter usufruire delle detrazioni, ripartite in quote annuali di pari importo, è necessario pagare le spese attraverso un bonifico parlante (bancario o postale), indicando la causale del versamento, il codice fiscale della persona che usufruisce della detrazione, il numero di partita Iva o il codice fiscale della ditta o del professionista (che ha eseguito i lavori) a favore del quale è stato eseguito il bonifico.

La cessione del credito

Un’altra importante conferma della legge di bilancio 2018 riguarda la possibilità, per chi beneficia dell’ecobonus e del sismabonus (è esclusa la ristrutturazione edilizia) di cedere il credito derivante dalla detrazione ai fornitori che hanno eseguito l’intervento o ad altri soggetti privati, che non siano banche o intermediari finanziari. Quest’ultima limitazione non è prevista per i contribuenti “incapienti”, ossia quelli che rientrano nella cosiddetta “no tax area”.

Gli incentivi fiscali per le ristrutturazioni edilizie, per gli interventi volti al risparmio energetico e all’adozione di misure antisismiche, nonché per la manutenzione del verde sono misure contenute nella legge 27 dicembre 2017, n. 205 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020”, pubblicata sul supplemento ordinario n. 62 della Gazzetta Ufficiale n. 302 il 29 dicembre 2017. La legge è entrata in vigore  il 1° gennaio 2018.

https://www.cosedicasa.com/normativa-legge/soldi/gli-sconti-fiscali-per-la-casa-45171

 

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